lunedì 5 giugno 2006
Cani e cine
Ci è cascato con tutte le scarpe nientedimeno che il professor Giorgio Celli, in un servizio di Studio Aperto. Commentando la notizia della buffa ordinanza di un sindaco, ha bollato lo scellerato amministratore come vile "canofobo". Tuttavia, si dà il caso che il composto derivi dal greco ("kuon-kunos"=cane): si dice, in italiano, "cinofobo", o, al contrario, "cinofilo" (da non confondersi con il "cinefilo", che, invece, ama i buoni film). "Canofobo" non esiste, è un "Cellogismo": altrimenti, non resterebbe che coniare un nuovo termine per talune interviste... "grammofobe". Errore blu. Italia... quattro!
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